Pallone del Mondiale nella storia

Nel corso dei vari mondiali di calcio che si sono susseguiti, il pallone è risultato l’assoluto protagonista evolvendosi non soltanto dal punto di vista del design, ma anche sotto l’aspetto delle innovazioni tecnologiche con l’apporto di  nuove componentistiche che hanno migliorato notevolmente le prestazioni della sfera.  

La storia dei palloni de campionati del mondo comincia nel 1970 con il mondiale di calcio del Messico. Il pallone del mondiale messicano prende il nome di  TelStar combinazione delle parole televisione, difatti  rappresentò il primo mondiale di calcio che venne trasmesso in tv e Star. Il pallone dei mondiali del 70 per  quell’epoca  si contraddistingueva per la sua originalità, di fatto  fino a quel momento non si era mai notato  un pallone con quella composizione di elementi , trentadue pentagoni  dodici neri e venti bianchi. Venne considerata una novità che impressionò  la storia dei palloni di football.

Al  campionato mondiale di calcio del 74 disputato in Germania vennero utilizzati 2 palloni, il Telstar simile  a quello dell’annualità  precedente  ad eccezione del marchio nero che venne rimpiazzato dal marchio oro e il Chile che fu un pallone totalmente di colore bianco ma tuttavia telstar ciò poiché al mondiale disputato nel Cile nell’anno 1962 si era già utilizzato una sfera bianca. La composizione del materiale dei 2 palloni è simile a quello impiegato 4 anni precedenti.

Il  pallone tango porta un’ulteriore  trasformazione. Esso era costituito da venti  pannelli strutturati in triade che generavano una sensazione ottica di dodici cerchi del tutto simili.  Il tango divenne presto un pallone tipico e venne  utilizzato nelle consecutive cinque edizioni della coppa del mondo anche se con delle  minuscole variazioni. Il nominativo dato al pallone rappresentò un atto di riverenza alla nazionale Argentina che comunicava  emotività, potenza e vigore.

Il pallone di calcio che trascinò la nostra nazionale alla vittoria finale dei campionati del mondo del 1982, era il tango.  Ad esso vennero apportate rilevanti  cambiamenti tecnologici anche se la figura esteriore  era all’incirca simile a quello di quattro anni prima, i cambiamenti  riguardavano le cuciture del pallone. Si trattavano infatti di cuciture suggellate che consentivano alla palla di non impregnarsi  d’acqua nel corso delle gare disputate sotto la pioggia. Tale cambiamento consentiva al pallone di mantenere il suo peso naturale  con qualunque tipologia di campo e condizioni metereologi che.

Un altro pallone che segnò la storia del calcio mondiale fu  l’Azteca.  Tale pallone sovvertì  la storia del calcio, poiché rappresentò il primo pallone sintetico,  cioè creati con materiali realizzati  in laboratorio, della storia del mondiale di calcio, questo consentita  di impregnarsi ancora meno acqua e di incrementare la robustezza del medesimo pallone, dunque di poter giocare in maniera ideale anche nel caso di terreni notevolmente  duri.  Azteca  deriva dagli indigeni che nei tempi antichi dimoravano nel Messico, ovvero gli Aztechi e anche le raffigurazioni si rifacevano ai murales e alle decorazioni architettoniche di tale popolo. Ovviamente Azteca era soltanto un’iniziale abbozzo del pallone sintetico che fu  completato  per i mondiali di calcio del 1990 che si disputarono in Italia.

  A tale pallone fu introdotto una superficie interna di schiuma poliuretanica di colore nero che offriva allo stesso pallone una maggiore impermeabile e veloce, nonché prestazioni davvero singolari nella sua categoria.  Il nominativo, Etrusco, come accadeva anche per i palloni precedenti,  fu dato per la storia della nazionale che accoglieva i mondiali di calcio. Le colorazioni rievocavano la storia splendida e la rifinitura artistica del popolo Etrusco.

Prosegue il mito del pallone Tango ma con un nuovo nome, Questra e del precedente tango  era rimasto davvero poco. Adesso viene immessa una componente esterna sintetica di schiuma poliuretanica di colore bianco. Tale patina di materiale faceva si che il pallone diventasse più molle, migliorando, quindi,  il controllo del medesimo pallone.

 Un ulteriore vantaggio di tale pallone era rappresentato dalla velocità che acquistava grazie all’eccezionale risposta all’energia segnata dal piede del calciatore. Il nominativo di Questra deriva dalla storia Americana che trae ispirazione dallo spazio, dall’energia e dai razzi. Questra rappresentò il primo pallone multicolore dei mondiali di calcio. Quindi il pallone bianco e nero, diventa colorato con i colori della bandiera della nazionale francese.

In aggiunta ai colori della nazionale francese sul pallone appariva il galletto, portafortuna del mondiale di calcio in Francia nonchè della stessa nazionale transalpina.

Fù  una palla particolarmente tecnologica a confronto di quelle antecedenti.  Il pallone del mondiali di calcio di Francia era composto da una innovativa schiuma sintetica : una forma regolare ermetica, costituita da particolari microsfere inondate e di gas e sigillate singolarmente  per offrire una durata notevole. La medesima schiuma aveva lo scopo di migliorare la risposta del pallone, la resistenza dello stesso e la restituzione dell’energia.

Rappresentò il primo pallone a cambiare il tradizionale graffito del Tango inserito nell’anno 1978, oramai del remoto amato Tango era restato soltanto il disegno perché la parte restante era tutta modificata, nell’anno 2002 si modifica anche il design. Il pallone Fevernova aveva una superficie di schiuma sintattica ricercata che offriva alla palla peculiarità  notevolissime di prestazione; lo chassis trattato a tre strati assicurava invece parabole aeree più precise e intuibili. La  colorazione cromato e l’immagine esteriore del pallone, fu  un dono alle tradizioni e alla storia Asiatica in cui si disputava il mondiale di calcio.

Infine il pallone dei mondiali di calcio del 2006 in Germania, presentato a Lipsia in circostanza dei sorteggi per i gruppi del campionato del mondo.

I quattordici  pannelli  fanno si che la superficie del pallone sia del tutto  sferica, migliorando il controllo da parte dei giocatori .

Alcune squadre di calcio note in campo mondiale hanno avuto l’onore di utilizzare lo stesso pallone in allenamento prima della presentazione dei sorteggi  dei mondiali e in campionato dopo la presentazione, come prova d’esame sulla palla. I colori del pallone  sono  rappresentati dal bianco e dal nero della nazionale di calcio tedesca, mentre i bordi d’orati  evocavano la lucentezza della coppa del mondo.

Pallone del Mondiale nella storiaultima modifica: 2010-06-22T00:03:00+02:00da fonsarelli92
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